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Rischio di ricorrenza dopo tromboembolismo venoso in uomini e donne


È stato condotto uno studio di meta-analisi per determinare l’effetto del sesso sul rischio di tromboembolismo venoso ricorrente in tutti i pazienti e nei pazienti affetti da tromboembolismo venoso non-provocato o provocato ( da fattori non-ormonali ).

Sono stati presi in considerazione 7 studi prospettici che avevano valutato l’associazione tra D-dimero, misurato dopo l’interruzione del trattamento anticoagulante, e la ricorrenza di malattia nei pazienti con tromboembolismo venoso.

Sono stati valutati 2.554 pazienti con un primo tromboembolismo venoso seguiti per un periodo di follow-up medio di 27.1 mesi.

A 1 anno, l’incidenza di tromboembolismo venoso ricorrente è stata del 5.3% nelle donne e 9.5% negli uomini, mentre l’incidenza di ricorrenza a 3 anni è stata pari al 9.1% nelle donne e 19.7% negli uomini.

Tra i pazienti con tromboembolismo venoso non provocato, gli uomini hanno mostrato un rischio più elevato di ricorrenza rispetto alle donne ( hazard ratio, HR=2.2 ).

Dopo aggiustamento per le donne con tromboembolismo venoso iniziale associato agli ormoni, il rischio di ricorrenza è rimasto più elevato negli uomini ( HR=1.8 ).

In pazienti con tromboembolismo venoso provocato, manifestatosi dopo l’esposizione a un fattore di rischio maggiore, la ricorrenza di malattia non ha mostrato differenze tra uomini e donne ( HR=1.2 ).

In donne con tromboembolismo venoso associato agli ormoni e nessun altro fattore di rischio, la ricorrenza è risultata più bassa rispetto a quella osservata nelle donne con tromboembolismo venoso non-provocato e nessun precedente utilizzo di ormoni ( HR=0.5 ).

In conclusione, nei pazienti con un primo tromboembolismo venoso non-provocato, gli uomini hanno mostrato un rischio, 2.2 volte più elevato, di ricorrenza della malattia rispetto alle donne, e questo rischio resta 1.8 volte più alto negli uomini dopo aggiustamento per precedente tromboembolismo venoso associato agli ormoni nelle donne.
Nei pazienti con un primo tromboembolismo venoso provocato, il rischio di ricorrenza non ha mostrato differenze tra uomini e donne con o senza tromboembolismo venoso associato agli ormoni.
Un trattamento anticoagulante a tempo indefinito potrebbe essere preso in maggiore considerazione negli uomini che nelle donne dopo un primo tromboembolismo venoso. ( Xagena2011 )

Douketis J et al, BMJ 2011; 342: d813


Emo2011



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