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Come trattare la sindrome post-trombotica


La sindrome post-trombotica è una complicanza cronica della trombosi venosa profonda, che riduce la qualità di vita e ha importanti conseguenze socioeconomiche.

Più di un terzo dei pazienti con trombosi venosa profonda andrà incontro a sindrome post-trombotica, e dal 5% al 10% dei pazienti svilupperà sindrome post-trombotica grave, che può manifestarsi con ulcere venose.

I principali fattori di rischio per la sindrome post-trombotica sono sintomi persistenti alle gambe 1 mese dopo l'episodio acuto di trombosi venosa profonda, trombosi venosa profonda estesa, trombosi venosa profonda ricorrente omolaterale, obesità ed età avanzata.

L'uso quotidiano di elastico-calze a compressione per 2 anni dopo trombosi venosa profonda prossimale sembra ridurre il rischio di sindrome post-trombotica; tuttavia vi è incertezza circa la durata ottimale di utilizzo, la forza di compressione delle calze elastiche e l'entità del loro effetto.

Il trattamento base nella gestione della sindrome post-trombotica è rappresentato dalla terapia di compressione, utilizzando principalmente le calze elastiche.


I farmaci venoattivi come Escina e Rutoside possono portare un sollievo a breve termine dei sintomi della sindrome post-trombotica.

La probabilità di sviluppare sindrome post-trombotica dopo trombosi venosa profonda deve essere discussa con i pazienti, ed i sintomi e segni di sindrome post-trombotica devono essere monitorati nel corso del follow-up clinico.

Sono necessari ulteriori studi per chiarire la fisiopatologia della sindrome post-trombotica, per identificare fattori di rischio biologici e clinici, per sperimentare nuovi approcci preventivi e terapeutici alla sindrome post-trombotica, e, in ultima analisi, per migliorare la prognosi a lungo termine dei pazienti con trombosi venosa profonda. ( Xagena2009 )

Kahn SR, Blood 2009; 114: 4624-4631


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